11 nov La dimensione comunitaria dell’innovazione sociale

Leggiamo sull’enciclopedia Treccani alla voce “innovazione”: “fase conclusiva e fondamentale del processo di crescita economica e tecnologica dell’impresa avviato da invenzioni o scoperte, l’innovazione non è subordinata all’andamento dell’economia ma, seguendo il proprio sviluppo, può diventare fattore trainante in grado di garantire un extraprofitto all’imprenditore-innovatore. Per l’economista J.A. Schumpeter, che ha dedicato particolare attenzione alla definizione di innovazione, costituisce il principale fattore dello sviluppo economico”. Ma quali sono i principali elementi che costituiscono la social innovation? Chi sono gli innovatori sociali e che tipo di relazioni potrebbero scaturire fra di essi e con quale impatto? Penso che la nuova sfida per l’innovazione sociale sia sempre più incentrata sulle reti di collaborazione e sullo sviluppo di veri e propri eco-sistemi e comunità di individui.

La collaborazione e la condivisione sono i fattori caratteristici per creare nuovi modelli di innovazione. Il processo creativo/innovativo è alla base del concetto di innovazione sociale. Diviene basilare per un nuovo modello economico lo scambio di informazioni e la creazione di networks collettivi per condividere e co-produrre la conoscenza coinvolgendo numerosi attori provenienti da settori ed ambiti professionali diversi. A questo punto entra in gioco il singolo con la sua capacità di sviluppare al meglio il proprio capitale intellettuale e professionale mettendolo a disposizione del network relazionale dove sono attivi altri attori; nel tempo si svilupperanno reti sociali di condivisione e di conoscenze che faranno parte di un unico eco-sistema.

L’innovazione sociale ha una dimensione comunitaria. Mi occupo in prima persona di promozione e disseminazione scientifica nel settore Agro-Food: i biotecnologi utilizzano, nel momento in cui decidono di delineare un progetto di ricerca assieme, lo scambio diretto e continuo di informazioni e dati per raggiungere l’obiettivo finale. In tutto questo è di vitale importanza la fiducia, e più lo scambio informativo sarà diffuso più si genererà innovazione sociale. La sicurezza del beneficio dello scambio di informazioni non deve necessariamente essere consapevole tra gli attori coinvolti ma sicuramente un flusso informativo di qualità crea le condizioni per avvantaggiare tutta la collettività e quindi l’intero eco-sistema. I ricercatori che si occupano di un progetto possono citarsi a vicenda ma non entrare mai in contatto diretto, il flusso comunicativo non è unidirezionale ed è possibile “sfruttare” idee, dati, informazioni da parte di ogni membro della comunità scientifica. Quali sono allora le caratteristiche a mio giudizio fondamentali per un innovatore sociale? Determinazione nel perseguire la propria idea, creatività, ed eclettismo. Si tratta di elementi essenziali per essere un vero influencer all’interno della comunità e nel processo di innovazione sociale.

Alessandro Frandi
Tech Promoter