19 ott Tempi straordinari

Viviamo in tempi straordinari, e molte persone sembrano averlo dimenticato. Queste le parole di Peter Diamandis, co-founder di Singularity University a TED, nel 2012.

Qualche dato: il numero di persone che vivono sotto la soglia di povertà (2.50$/giorno) è sceso dal 75% del 1981 al 57% del 2005. Negli ultimi 50 anni, la mortalità infantile è crollata del 60% a livello globale, l’aspettativa di vita è aumentata del 30% e la quantità di cibo pro-capite è aumentata dell11% tra il 1990 e il 2009.

Tutto questo nonostante un incremento della popolazione di 1,5 miliardi. Il numero di morti per le guerre non è mai stato così basso, come riportato da Steven Pinker nel suo celebre Il declino della violenza. Potrei continuare a lungo, ma penso di aver dato lidea.

Ci sono tanti motivi per diventare ottimisti razionali, come suggerisce il titolo di un saggio di Matt Ridley. Quello che ritengo più importante per il nostro futuro immediato, sia come italiani sia come cittadini europei, è quello del digitale.

Non solo perché si tratta di uno strumento potentissimo, capace di creare effetti di rete giganteschi in tempi estremamente brevi, ma soprattutto perché – date un minimo di digital skill di base – è uno strumento economico e politico inclusivo. Chiunque, anche se dotato di risorse scarse, può avere un impatto globale.

Se non ci credete, date unocchiata allultimo libro del McKinsey Global Institute: delle 12 innovazioni tecnologiche segnalate, la maggior parte ha solide fondamenta digitali. La gestione delle smart grid, la robotica avanzata, gli algoritmi che guidano le macchine autonome, linternet delle cose – che sia per la raccolta di dati e la loro elaborazione, o per attività di advocacy e sviluppo.

Il mondo è davvero migliore rispetto al passato. Di relativa pace, nonostante le tensioni: oggi abbiamo davvero le risorse necessarie per affrontare le enormi sfide che ci attendono – dal cambiamento climatico alleliminazione della povertà, dal ripensare la nostra mobilità al gestire i flussi migratori, dalla conservazione della biodiversità allesplorazione spaziale.

Grazie al digitale il mondo è sempre più connesso e più vicino. E mi sento di dire che il futuro è nostro. Perché viviamo in tempi straordinari.

Andrea Latino, Policy Counsel & Digital Strategist