19 ott Matera e la sua cultura risvegliano la Francia

Sono poco più di mille settecento i chilometri che separano Matera da Parigi. La distanza, tuttavia, è solo sulla carta considerando che per ben due volte nel giro di nove mesi il quotidiano d’informazione francese Le Monde ha dedicato ampie pagine alla “bella sconosciuta del sud Italia”: Matera, Capitale Europea della Cultura. Una terra piena di ricchezze inaspettate che deve il suo prestigio in parte al cinema e alla letteratura: Pier Paolo Pasolini la scelse nel 1964 nel suo “Vangelo secondo Matteo”, una seconda volta i suoi sassi diventano nel 1985 Gerusalemme con “King David” per poi nel 2004 offrirsi alla Passione di Cristo. Quella stessa Matera che ha inspirato la vita e le opere di Carlo Levi con il Cristo si è fermato ad Eboli. Una città al contempo silenziosa ma pesante nel suo incedere che nel giro di pochi anni ha fatto dei suoi sassi un punto di attrazione turistico non solo per l’Italia ma per il mondo intero. L’innovazione di questa splendida città passa proprio attraverso la sua capacità di essere eclettica pur mantenendo una forte identità e radici ben solide. A tal punto che gli occhi del mondo la scrutano, curiosi di capire come reagirà – dopo Firenze, Bologna e Genova – alla sfida culturale che ha davanti a sé. Il 2019 sembra essere così lontano,  ma per prepararsi ad un progetto di respiro europeo serve tempo, creatività, dedizione alla causa. Staremo a vedere se Matera riuscirà a conservare l’appellativo di “Magnifique”, noi glielo auguriamo.   

Redazione